venerdì 9 febbraio 2007
Buon Compleanno al mio Blog
AUGURI!!!!
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mercoledì 7 febbraio 2007
Parlano di parchi (pubblici)
La costruzione dei parcheggi a pagamento continua senza sosta nelle nostre città. Si paga per parcheggiare anche in ospedale per la visita a un malato. I parcheggi hanno un fine speculativo. Servono a far guadagnare chi concede le aree, chi costruisce, chi incassa per i posteggi. Non servono a diminuire il traffico. Infatti lo aumentano. Più posti macchina, più macchine.
Se il fine del parcheggio è il lucro, per cambiare le cose bisogna usare il contro lucro. Costruiamo parchi a pagamento al posto dei parcheggi. Parchi curati, controllati. Senza panchine rotte, escrementi di cane, siringhe e tossici. Parchi per bambini. Per persone anziane. Per chi vuole leggere un libro sdraiato sull’erba. Con un controllo all’ingresso.
Pagare per avere ciò che ci spetterebbe di diritto sembra una follia. Ma se è l’unico modo per riappropriarci del suolo pubblico, facciamolo. I parchi cittadini a pagamento sarebbero strapieni, una piccola tariffa di ingresso può essere sufficiente. Eviteremmo in parte gli esodi dei fine settimana per vedere una quercia o una mucca.
Alcuni suggerimenti per chi vuole cambiare scatole di metallo con alberi:
- Pretendere dal comune di cintare il marciapiede all'uscita del vostro portone con eleganti barre d’acciaio. Stile Amsterdam. Il piccolo rettangolo di terra occupato dalla lamiera in pochi mesi diventerà un prato. Si può fare.
- Raccogliere il più alto numero di firme per riconvertire una piazza trasformata in un parcheggio in un giardino pubblico. Si tratta di sloggiare cinquanta/sessanta macchine del c..o per restituirla ai cittadini. Perchè è dei cittadini.
- Costituire Gruppi di Acquisto (GAS) per i parchi per fare un’offerta per le aree pubbliche adibite o destinate a parcheggi.
Piccoli prati, giardini pubblici, parchi a pagamento. E’ possibile. Dimostrate che è possibile.
Dal Consiglo Comunale del 21 dicembre 2006
Verbale pubblicato sul sito del Comune di San Felice del Benaco
scarica il documento dal sito del Comune
Consigliere Cristina Berlendis:
…..
Qui invece sembra che il problema principale sia stato realizzare questo benedetto parco giochi da 100 mila euro guarda caso adiacente all’abitazione della Vice-Sindaco e per il quale avete già pensato anche a chi intitolarlo e non vi dico di chi sia ‘idea perché potete immaginarvela da soli.
Sindaco Gianluigi Marsiletti:
Il parco giochi di Portese come altre opere pubbliche da parte del programma siccome tra l’altro è una zona, indipendentemente da chi ci abita, io ci abito. Non solo l’Ing. Tiboni ma altre famiglie, quel parco lì doveva essere fatto 10 anni fa quando i proprietari, gli assegnatari della Cooperativa o quelli che hanno preso la casa sono andati ad abitarci, quel parco doveva essere consegnato contestualmente, hanno preso la casa, han dato il terreno, han pagato quello che dovevano pagare di oneri e quant’altro diciamo che c’è un leggero ritardo nel fare l’opera per cui lasciamo perdere chi ci abita e chi non ci abita quella lì è un opera che comunque deve essere fatta prioritaria.
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Etichette: parco giochi
www.acquabenecomune.org
RAGGIUNTA LA PRIMA TAPPA!!
Le 50'000 firme necessarie per legge sono state raccolte in meno di un mese. Qualsiasi iniziativa legislativa sull'acqua dovrà necessariamente partire dal testo di legge proposto dal Forum dei movimenti per l'acqua.
Proprio per questo motivo la Campagna sin dall'inizio si è posta l'obiettivo che siano centinaia di migliaia di firme quelle che accompagneranno la consegna in parlamento del testo il prossimo luglio.
Questo è quello che riporta il sito: www.acquabenecomune.org
Nel frattempo ci sono molte occasioni per fare qualcosa:
ci si può informare giovedi 8 febbraio (domani) a Brescia con un incontro pubblico (locandina) dove interverranno Emilio Molinari (Presidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua), Don Gabriele Scalmana (Pastorale per il Creato di Brescia), Claudio Treccani (Centro Missionario Diocesano);
si può firmare nei vari banchetti per la raccolta firme a Brescia (23 febbraio), Montichiari (27 febbraio) per esempio.
Leggi tutti gli appuntamenti in Lombardia .
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sabato 3 febbraio 2007
Acqua e acquedotto
Non so quanti di noi (cittadini di San Felice) lo sappiano già, Forse sono stato distratto io e ne ho sentito poco parlare in giro. Voi lo sapevate già? Io l’ho scoperto pochi giorni faAnche il nostro acquedotto è diventato dal 1 gennaio 2007 di GardaUno.
Avevo cominciato a stressare i soci dell’La Fonte” su questo tema dalla scorsa primavera, Ne avevo parlato qui pochi giorni fa (acqua - 9 gennaio 2007) non sapendo che i giochi erano già fatti. Sono arrivato tardi… mi capita spesso!
Ormai è troppo tardi per cambiare le cose. Tuttavia non è mai troppo tardi per raccontarle.
Almeno qui un po’ di notizie passano.
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sabato 27 gennaio 2007
Oltre il Bilancio Partecipato
Alcune Amministrazioni locali particolarmente retrograde pensano ancora che sia importante fare un Bilancio Partecipato. Idea vecchia e superata che consiste(va) nel chiedere ai cittadino come sia meglio spendere i soldi della collettività, quali siano le priorità e, magari, come si potrebbe "ragrannellare" qualche soldino in più evitando sprechi ed avendo buone idee.Pubblicato da David Vetturi 0 commenti
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KLIMAHOUSE 2007
Oggi sono stato a Bolzano alla fiera dedicata all'efficienza energetica e all'edilizia sostenibile. Questa è stata la seconda edizione. CasaClima è una cosa complicata da spiegare o forse no, ma si basa su un contetto facilissimo da capire per ciascuno. Pubblicato da David Vetturi 0 commenti
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lunedì 22 gennaio 2007
Su la testa!
Quando sento parlare persone che davvero giocano la loro vita per gli altri, per un'idea di modo migliore, per un'idea di giustiza diversa da quella che i mass media ci propinano tutti i giorni mi sento tirato in ballo anche io. Ho uno scatto di orgoglio e mi dico che anche io devo tornare a rimettermi in gioco.Cinzia Gubbini (da il manifesto del 19 Gennaio 2007)
Inviata a Nairobi
E' tornato nella sua terra, Nairobi, nella bidonville di Korogocho dove per anni ha prestato servizio come comboniano. Alex Zanotelli, in questi giorni che precedono l'apertura del social forum mondiale, è già straimpegnato: prima il ritorno, dopo quattro anni e mezzo, tra gli abitanti di Korogocho: «Un'emozione bellissima, i bambini, la gente del posto, tutti che volevano toccarmi, è stata una specie di battesimo». Poi la conferenza su «teologia e liberazione», in corso a sud della città. E da ieri sera il Forum dei «comboniani», che andrà avanti fino al 27 gennaio.
Hai parlato di «insurrezione del pacifismo». Cosa intendi?
Voglio dire che è arrivata l'ora di reagire, i cittadini devono trovare nuove forme di mobilitazione, nuova visibilità. La verità è che, ormai, la politica non ci sta più a sentire, vanno avanti dritti come treni, in barba a tutto ciò che possiamo dire o pensare.
E cosa bisognerebbe fare?
Occorre riflettere tutti insieme. E' già qualche tempo che lo sto dicendo a Napoli: bisogna riunirsi e immaginare azioni intelligenti, eclatanti e non violente. Qualcosa che fai una volta e poi non ripeti più. E porsi nello spirito di dire: magari vado in galera, va bene, lo accetto. Pur di riuscire a sbloccare questa situazione. Perché davvero non se ne può più. Fra poco uscirà un libro proprio sulla militarizzazione di Napoli. Una cosa incredibile. Non si può mica fare che trasferiscano il supremo comando della Nato da Londra a Napoli così, senza che si muova foglia.
Il supremo comando a Napoli, il raddoppio della base di Vicenza... ma che sta succedendo?
Che l'Italia sta assumendo un'importanza strategica per la politica estera statunitense e della Nato. Sono convinto che se riusciranno a mettere tutte le cose a posto, tra cui anche un rafforzamento della basi nel Mediterraneo, il prossimo obiettivo sarà l'Iran.
Il governo dice che è solo una questione urbanistica...
Prodi si deve vergognare. E con lui tutto il governo: la Finanziaria prevede quattro miliardi per le spese militari, ma come si fa...
E il rifinanziamento della missione in Afghanistan?
Un'altra cosa incredibile. Se non si capisce che è un'altra guerra insulsa e inutile... Poi mi dicono che questa è una politica di centrosinistra...
Deluso, padre Zanotelli?
Deluso, sì. Mi aspettavo qualcosa di diverso. Purtroppo non è questione di centrodestra o di centrosinistra. E' che siamo nel cuore dell'impero, e il militarismo ne è parte integrante. Se vuoi alzare il prodotto interno lordo, non è che ci sia molto da fare. Bisogna rispettare certe regole per far parte di coloro che si spartiscono la torta. Ecco spiegato il rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Domani si apre il World social forum, il primo che si tiene in Africa. Qui la prima emergenza è la povertà, ma ha un ruolo da svolgere anche il pacifismo?
Qui più che altrove, direi. E' incredibile che in un continente come questo arrivino tante armi, che non fanno altro che riaccendere inutili e dannosi conflitti. Per non parlare poi di quello che è successo in Somalia e del gravissimo intervento americano. Ma anche della politica estera italiana. Pensiamo alla Nigeria e al ruolo dell'Eni. Proprio recentemente hanno negato esplicitamente ciò di cui li accusiamo: aver approfittato del boicottaggio contro la Shell per ottenere un contratto migliore. Ma come si fa a negare, di fronte a un popolo che sta affogando per il livello di sfruttamento cui viene sottoposto, e che usa le armi perché non ha altro mezzo? Spero che anche di questo si parli al Social forum. La mobilitazione della società civile è fondamentale. Come dimostra anche Vicenza. Rivolgo un plauso ai cittadini che si sono ribellati contro il raddoppio della base e che sono stati capaci di reagire in un contesto come quello veneto, che certo non è facile. Ora bisogna solo trovare il modo di farsi sentire di più.
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Lavori in Corso
Non so se devo mettere questo post nell'elenco delle buone notizie. Per oggi si. Domani mi spiegherò meglio.Pubblicato da David Vetturi 0 commenti
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venerdì 19 gennaio 2007
M’ILLUMINO DI MENO
La sfida dei prossimi anni (sfida che è già iniziata) sarà quella di vivere meglio e consumare, produrre e sprecare di meno.
Cambieresti, (San Felice più felice) vuole essere proprio questo: un momento per riflettere su un altro modello di sviluppo, uno sviluppo senza crescita.
Come sarebbe bello un aperitivo in piazza a San Felice dalle 17 alle 19 del 16 febbraio con invitata tutta la cittadinanza e le (belle) luci che illuminano il Monte di Pietà e la piazza spente.
Un aperitivo al lume di candela per fare festa INSIEME e pensare che davvero è ora di cambiare.
Io, anche quest'anno, "m'illuminerò di meno" e tu?
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sabato 13 gennaio 2007
Tanti piccoli indiani

Ma mentre a Caserta l’unica cosa in comune che li tiene uniti è il dogma della crescita infinita, in giro per l’Italia si muovono gruppi di persone strane, mediamente sereni, che si fanno lo yogurt in casa e si scambiano favori in una banca del tempo.
A volte incontri gruppi talmente affiatati e rodati che decidono di “scendere in campo” (come il comitato per una Rivalta sostenibile, dove terrò stasera una conferenza dal titolo: “Un’altra politica è possibile?”) e che si presenteranno per amministrare il paese alle prossime elezioni per il sindaco.
Altre volte sono semplici manovali del buon senso, gente per bene che fa volontariato nel week-end e lavora nella cooperazione, spiriti liberi che acquistano i detersivi alla spina e boicottano la coca cola.
Pazzi furiosi, che hanno il coraggio di metter in discussione il mito del Prodotto Interno Lordo, e che parlano e praticano sprazzi di decrescita felice (ne parlemero sabato e domenica dalle parti di Desenzano, vi terrà aggiornati sul blog nei prossimi giorni).
E’ da questi gruppi, spero, che sta nascendo una nuova coscienza collettiva, un modello di società profondamente diverso, improntato su sobrietà e giustizia. E’ da qui che parte la nostra lenta, ma inarrestabile, rivoluzione del buon senso. Appuntamento a lunedì prossimo!
Si fanno i dispetti fra di loro, si insultano (davvero o per finta????), ma in fondo sono necessari l'uno all'atro. Senza l'uno, l'altro è morto.
Anche quando l'aria tira male c'è sempre qualcun'altro pronto a fargli da stampella. L'importante è sopravvivere!
Ogni tanto c'è qualcuno che prova a dire qualcosa fuori dal coro. I visionari ci sono sempre! Ricordo a quelli che frequentano "La Fonte" delle proposte visionarie per una Banca del Tempo, per fare un esempio.
Ci vuole davvero un'altra politica (non per nulla ho intitolato questo blog laltrasanfelice). Sono certo che anche San Felice è pronta per cambiare, ma cambiare davvero!
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